Come leggere le notizie finanziarie pt.2

Nel precedente articolo ti ho presentato il conflitto di interessi che affligge ogni produttore di notizie.

Questo però non significa che tutte le notizie siano inutili o che i conflitti di interesse siano tutti uguali.

Con la giusta consapevolezza e capacità di interpretazione, è possibile infatti trovare spunti interessanti anche da pubblicazioni schierate in un senso o nell’altro.

E questo ci porta all’argomento di oggi: la selezione delle fonti.

Scegliere le fonti non è per nulla semplice, soprattutto per chi è totalmente a digiuno di finanza e investimenti.

Come poter selezionare le fonti migliori quando non si hanno la capacità per giudicarle?

Per poter superare questo problema, puoi cominciare da questi due passi:

  1. Leggere libri;
  2. Leggere articoli da fonti “tradizionali“.

Entrambe queste opzioni hanno dei punti deboli, ma, rispetto alle alternative, sono quelle che hanno più probabilità di contenere informazioni di qualità.

I libri rappresentano una delle mie fonti di informazioni principali, visto che, per natura, si concentrano di più sugli aspetti immutabili del mondo degli investimenti.

Diversificazione, più rischio più rendimento, investire secondo obiettivi e non per guadagnare di più.

Tutti questi concetti, che ti ho ripetuto spesso, sono la base del tuo filtro anti-cavolate.

Ogni volta che leggi qualcosa che mette in dubbio queste basi, drizza le antenne.

Al 95% è probabilmente una porcheria che non vale il tuo tempo.

E a scegliere i libri come si fa?

Puoi affidarti al caso, oppure usare un sistema di raccomandazioni.

Quando trovi qualcuno che ti sembra preparato in un campo, leggi i libri che consiglia: in questo modo, il tuo filtro anti-cavolate comincerà a formarsi senza che tu te ne accorga.

Se lo desideri, ad esempio, posso fornirti una lista con i 7 migliori libri in circolazione sugli investimenti.

E mentre leggi questi libri, puoi anche cominciare a esplorare fonti più tradizionali, come il Sole 24 Ore o Milano Finanza.

In questo caso, però, il livello della qualità delle informazioni tende a scendere.

Per semplificarti la vita e prenderti solo il meglio da questo tipo di fonti, qui ci sono 3 consigli per te:

1. Ignora tutte le notizie relative ai movimenti di prezzo, o quelle che tentano di spiegare perché i mercati salgono o scendono in un determinato giorno (come fa, ad esempio, l’articolo qui sotto). Sono solo porcherie per catturare la tua attenzione;

2. Ignora le previsioni su cosa faranno i mercati nei prossimi 6-12 mesi, perché nessuno sa davvero come si comporteranno. Queste previsioni servono solo a farti sentire informato, ma non hanno alcuna utilità pratica;

3. Non dare troppo peso a notizie di politica economica e monetaria: cosa fa la FED o la BCE può essere interessante per i nerd finanziari, ma nella realtà hanno un impatto davvero basso sulla tua vita da investitore.

Cosa rimane quindi?

Qualche notizia interessante su qualche azienda, analisi di report di Banca d’Italia o altre istituzioni economiche, qualche storia di grandi errori finanziari (utilissima per imparare cosa NON fare) e qua e là qualche consiglio interessante.

La categoria “consigli” in Italia è, purtroppo, esigua, visto che gli inserzionisti dei principali giornali finanziari italiani sono banche e società di consulenza che devono vendere i loro prodotti.

Quindi l’informazione che troverai lì rischia di essere troppo sbilanciata a favore delle case di investimento (il conflitto di interessi della prima mail, ricordi?).

Una volta che hai preso confidenza con i concetti fondamentali attraverso i libri e testato la prima versione del filtro anti-cavolate sui giornali tradizionali, puoi passare al livello successivo aggiungendo nuove fonti come:

  • blog
  • siti tradizionali di notizie in inglese
  • le fonti ufficiali.

Personalmente adoro i blog.

I blog tendono ad avere un punto di vista ancora più di parte dei giornali e quindi il rischio di distorsione delle notizie a loro favore è più alto; tuttavia, questo conflitto di interesse è molto più chiaro e quindi più facile da gestire.

Ad esempio, se trovo un blog chiamato “L’oro è il miglior investimento del mondo“, è chiaro che l’autore sia a favore dell’investimento in oro, quindi so qual è il punto di vista che sta cercando di vendermi.

Al tempo stesso, però, posso utilizzarlo come strumento per informarmi sui vantaggi nell’investire in oro e cercare altrove quali sono le ragioni per non investire: in questo modo posso farmi una mia opinione equilibrata.

Sembra un sacco di lavoro?

Lo è, per questo è fondamentale farlo solo per poche notizie ben selezionate.

Quelle più importanti per te.

E questo ci porta alle notizie in lingua inglese.

Che piaccia o meno, l’inglese è la lingua della finanza e dell’economia e chi ha accesso a questo tipo di informazioni è avvantaggiato rispetto a chi può leggere solo le notizie in italiano.

Certo, molti giornali italiani copiano le notizie dai giornali in lingua inglese, ma, spesso, il risultato finale è un pastrocchio a causa di maldestre traduzioni.

Come questo.

In aggiunta, i quotidiani più prestigiosi come Bloomberg, Wall Street Journal e il New York Times sono tutti a pagamento e quindi trovare notizie di qualità è doppiamente difficile per un italiano che mastica poco l’inglese.

Puoi comunque usare Google Translate e leggere gli articoli gratuiti a tua disposizione per farti un’idea, e, se trovi qualcuna di queste fonti veramente utili, puoi abbonarti.

Oppure, puoi decidere di alzare ancora il tuo livello e andare direttamente alle fonti ufficiali.

Mi spiego meglio.

Quando leggi un articolo che cita uno studio o una pubblicazione di un report interessante, anziché accontentarti di avere la pappa pronta e di leggere le conclusioni di chi lo analizza, vai direttamente alla fonte originale e studialo.

Ti ricordi quando ho analizzato, e ti ho inviato, un report della Corte dei Conti, che mi sono letto per poter selezionare da me gli elementi più interessanti?!?

Ovviamente questo tipo di lavoro è piuttosto lungo e di solito è riservato agli addetti ai lavori, ma diciamo che è uno dei livelli più puri di informazione che puoi trovare, e quindi ha più valore.

Dunque, per riassumere, ecco qui come trovare le migliori fonti di notizie finanziarie:

  1. Parti da libri e riviste specializzate nel mondo finanziario (e ignora i giornali generalisti);
  2. Una volta acquisite le basi del tuo filtro anti-cavolate, espandilo con blog di buona qualità, notizie da fonti tradizionali in lingua inglese (quando possibile) e lettura di fonti ufficiali.

Ora che sai come selezionare le fonti, dobbiamo andare a lavorare su un altro importante aspetto che entra in gioca quando leggi una notizia.

Il tuo cervello.

Nella prossima mail ti spiegherò infatti quali sono i bias che ti possono portare a fraintendere le notizie finanziarie.

Tabella dei Contenuti

Notizie più lette

Uncategorized

Prevedere i mercati.

L’uomo, per sua natura, è incapace di prevedere il futuro. La storia è piena di esempi di previsioni apparentemente infallibili, che nel tempo si sono invece …

Leggi ora →
Uncategorized

Perché “correre il rischio” di investire.

Partiamo dal presupposto che non rischiare significa perdere opportunità di guadagno. Qual è il rischio più grosso che hai mai corso? Ci sono state decisioni …

Leggi ora →
Uncategorized

L’effetto gregge.

la più grande difficoltà che incontri nell’investire è mantenere i nervi saldi, soprattutto quando tutti gli altri non ci riescono. È complesso e difficile prendere …

Leggi ora →
Uncategorized

5 consigli per investire senza paura pt.2

Nella scorsa Newsletter abbiamo visto i primi 2 consigli per superare la paura di investire. Oggi continuiamo, come ti avevo promesso, e vediamo i successivi …

Leggi ora →
Uncategorized

perché sei “uno su un milione” quando investi.

Se stai leggendo questo articolo, sei tra i pochi in Italia ad aver capito che il benessere economico si costruisce attraverso il circolo virtuoso “guadagna, …

Leggi ora →
Uncategorized

Perché è importante gestire bene i tuoi soldi.

Grazie alle abitudini apprese dal mio lavoro e dai miei genitori sono diventato un buon risparmiatore. Ammetto che quando ero giovane però… beh tendevo più …

Leggi ora →

Iscriviti alla mia newsletter