Bloccati dalla paura.

Qualche giorno fa ho letto questa frase: “Tra vent’anni non rimpiangerai le cose che hai fatto, ma quelle che non hai fatto”.

È vero che a volte ci pentiamo di qualcosa che abbiamo fatto o detto, ma molto più frequente è il rimpianto di non aver agito, di non avere scelto, di non aver pensato.

Il rimpianto è una brutta bestia perché in qualche modo irreversibile e difficile da superare.

Dopotutto, il rimpianto è qualcosa che ci rende visibile lo scorrere del tempo.

Però, perché rimanere bloccati dalla paura di collezionare rimpianti?

Chiamami ottimista se vuoi, in molti già me lo hanno detto, ma preferisco sempre indirizzare il mio pensiero in positivo (vuoi anche per la professione).

Allora, invece che preoccuparmi dei rimpianti, guardo al lato opposto della medaglia, mi concentro su ciò che mi rende fiero.

Essere fieri” puoi infatti leggerlo come l’esatto contrario del “provare rimpianti”.

Essere fieri o orgogliosi, molti lo considerano un atto di vanità, di superbia. Però essere fieri di noi stessi è essenziale per raggiungere un equilibrio emotivo ottimale.

Ti parlo spesso di concetti che rientrano nella sfera emotiva e psicologica che ti potrebbero sembrare fuori luogo nell’ambito finanziario.
Però non lo sono.

Il benessere finanziario arriva anche grazie al benessere psicofisico (anzi, difficilmente una persona instabile emotivamente riuscirebbe a seguire in modo corretto le proprie finanze).

Quindi non è un caso, se ti parlo spesso delle emozioni e della mentalità con cui approcciare i mercati finanziari.

Uno dei consigli che do spesso è “conosci te stess*”, forse il più importante consiglio a livello finanziario e di sicuro il più difficile da mettere in pratica.

Tornando alla fierezza come elemento essenziale per raggiungere un equilibrio emotivo ottimale, ti assicuro che essere fieri e orgogliosi è questione di perseveranza.

Non nasciamo fieri e troppo spesso l’educazione che riceviamo e le relazioni sociali che intratteniamo alimentano il sentimento contrario.

Mostrarsi orgogliosi e fieri di se stessi sembra quasi che dia fastidio. Come agli altri dà fastidio quando si accorgono che possiedi delle qualità che loro non hanno, che sai fare bene una cosa che loro non riescono a fare.

Potresti allora diventare oggetto di invidia o di umiliazione gratuita, atteggiamenti che tendono a soffocare l’amor proprio e la soddisfazione per i propri meriti.

Certo, non bisogna neanche pendere troppo da una parte.

Una persona arrogante che si sollazza nel suo autocompiacimento non piace a nessuno e a chi lo fa porta più danni che benefici.

Però essere fieri e orgogliosi di se stessi, di quello che si fa, di quello che si è riusciti ad ottenere e di quello che si sogna di raggiungere, sono atteggiamenti importantissimi per un investitore.

Perché?
Almeno quattro ragioni.

1) Essere fieri significa avere cognizione delle proprie qualità, essere consapevole del proprio valore e della propria dignità. In pratica conosci i tuoi punti di forza, conosci abbastanza te stess* da sapere quali cose ti riescono meglio e perché. Però sei sempre pront* a metterti alla prova con qualcosa di nuovo per imparare qualcosa di più su di te.

Quando si acquisisce abbastanza autostima, non si sente il bisogno di conferme esterne e non si dipende dall’approvazione altrui.

Invece, forse è capitato anche a te, spesso ci si trova in certe situazioni più per compiacere i desideri degli altri, che per soddisfare i propri bisogni.

È difficile non cercare il consenso degli altri, soprattutto quello delle persone a te più care. Però nel mio caso, rendermi conto delle mie qualità, mi ha permesso di scegliere liberamente il mio percorso senza mettere da parte i miei bisogni.
Anche se a molti poteva sembrare una follia la svolta che ho dato alla mia professione e gli obiettivi che mi proponevo di raggiungere, sentivo il bisogno di farlo e l’ho fatto.

2) Essere fieri significa che, anche quando si subiscono sconfitte, non si perde la fiducia nelle proprie capacità di imparare e migliorare. Quando conosci il tuo valore, i tuoi punti di forza, è più facile conoscere anche i tuoi “limiti”, le tue debolezze.

Conoscere meglio te stess* affievolisce la paura di commettere un errore o di fallire, conferendoti quella giusta dose di audacia di cui un investitore ha bisogno.

La fierezza e l’orgoglio formano come una “corazza” da indossare per affrontare le avversità, per non cedere neppure di fronte ad ostacoli che all’apparenza sembrano insormontabili.
Però se c’è una cosa che non rimpiango affatto, sono i fallimenti a cui sono andato incontro perché mi hanno portato sulla strada per realizzare il mio sogno.

3) Essere fieri significa anche apprezzare la propria condizione.
Essere audaci, non temere di correre rischi e di commettere errori sono atteggiamenti che hanno bisogno di essere “controllati”. Come gestore delle tue finanze e investitore non serve “esagerare”. Ognuno di noi ha a cuore il proprio benessere futuro, la propria incolumità finanziaria e senza dubbio anche quella dei propri cari.

Perciò le scelte che compi su quanto, come e dove investire hanno bisogno di riflettere anche questo aspetto della tua vita e di te stesso.

Nella mia esperienza, sono riuscito a mettere in campo il necessario buon senso per sperimentare sui mercati solo con una piccola parte del mio capitale. Così da non influire sul benessere della mia famiglia e senza rischiare di rovinare le mie finanze.

4) Essere fiero significa cercare di raggiungere una condizione (interiore) ottimale di sé. Quando ti senti soddisfatt* di te stess*, entri in uno stato di realizzazione interiore che non potresti raggiungere in altro modo.

Nessun complimento o pacca sulla spalla possono riempire il vuoto provato da chi non è fiero di se stesso, da chi si sente inadeguato.

Invece, l’orgoglio che provi quando hai raggiunto un obiettivo o hai superato una difficoltà sono come gli affluenti che sfociano nel fiume principale, andando ad alimentare la tua autostima e la tua motivazione.

E per continuare a focalizzarti sui tuoi obiettivi di investimento (alcuni dei quali a lunghissimo termine), hai bisogno di rimanere motivat*, appassionat*, curios*.

È facile diventare fieri di se stessi?
Secondo me no.

Forse perché siamo molto critici con noi stessi, forse perché siamo troppo attaccati alla modestia (spesso falsa) che le consuetudini sociali ci impongono di mostrare quando interagiamo con qualcuno.

Si dice che avere troppa autostima è da egoisti.
Avere troppo orgoglio è un vizio.
Avere troppo successo una condanna.

Ma questo “troppo” poi chi ha il diritto di stabilirlo?

Quello di cui sono certo è che nessuno meglio di te può capirti.

E allora nessuno meglio di te può spingerti a compiere quei passi che ti servono per avere sempre più cose di cui andare fier*, evitando futuri rimpianti.

Per concludere, ti ricordi la frase che ho condiviso all’inizio?

Te la ripeto, aggiungendo il pezzo che segue: “Tra vent’anni non rimpiangerai le cose che hai fatto, ma quelle che non hai fatto. Allora leva l’ancora, abbandona i porti sicuri, cattura il vento nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.”

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