Le emozioni: Ulisse e la finanza pt.2

Nella lettera precedente ci siamo lasciati con il parallelismo tra il canto delle sirene di Ulisse e la teoria del prospetto che hanno scoperto Kahneman e Tversky.

Abbiamo capito che non siamo esseri razionali e che, tantomeno quando si parla di denaro, riusciamo a prendere decisioni ponderate realmente.

Piuttosto abbiamo scoperto che il desiderio di guadagno fa sottovalutare il rischio e che la paura della perdita fa sopravvalutare i rischi che si corrono.

Oggi andiamo a vedere, per prima cosa, le emozioni che entrano in ballo nelle decisioni finanziarie e, infine, ti fornirò 3 modi per controllare le tue emozioni e poter così prendere le migliori decisioni finanziarie possibili.

  • Paura: un esempio pratico della teoria della prospetto è la vendita, dettata dal panico, in un mercato in caduta libera.

Ti ricorda qualcosa?

Potresti aver visto questo comportamento proprio quest’anno, quando vicini di casa o amici hanno venduto per evitare perdite maggiori.

  • Avidità: E funziona, chiaramente, anche il contrario.

Quando i mercati salgono, è probabile che la gente prenda decisioni sbagliate e si assuma troppi rischi.

Il concetto di bolla nasce da qui.

Le emozioni, soprattutto la paura e l’avidità, sono il canto delle sirene per il risparmio e per l’investimento.

Riescono ad attirarti verso di loro e far schiantare la tua barca sugli scogli. Barca fatta di speranze di guadagno, o di vendite dettate dal panico.
E allora, quali sono i 3 modi per controllare le tue emozioni, per mantenere una rotta costante verso i tuoi obiettivi?

Le emozioni, diceva qualcuno, nel bene e nel male sono la finestra attraverso la quale vediamo il mondo.

Non c’è modo di liberarsene, e se lo facessi la tua vita sarebbe piuttosto grigia!

1. Legati all’albero maestro

La strategia di Ulisse consiste nel legarsi a una nave (che ha già pianificato la sua rotta) e non mettere mano sul timone tra avidità e paura.

Lascia che la strategia sia la tua stella polare.

Fatto questo, devi “stipulare” un contratto con te stesso per attenerti al piano, a prescindere da ciò che accadrà.

Sei già passato da una delle più grandi e rapide cadute del mercato. Questo può aiutare a capire la tua emotività.
2.   Conosci te stesso

Senza conoscere la tua emotività da investitore, nessun consulente, nessun prodotto, nessun mercato potrà salvarti dal:

–     perdere denaro

–     non guadagnare abbastanza denaro.

Se riconosci di essere estremamente emotivo (e già riconoscerlo è difficilissimo per difetto di overconfidence) perché controlli il mercato ogni 30 minuti? O peggio, ogni mese? Perché non pianifichi? Perché non definisci obiettivi di lungo termine?

Ulisse, consapevole di essere umanamente vulnerabile al canto delle Sirene, non decise di chiudersi in casa.

Decise comunque di andare per mare, ma solo dopo essersi fatto legare e aver tappato le orecchie dei suoi marinai.

Ecco, questo è quello che occorre fare sui mercati finanziari.

3.   Assumere un equipaggio di fiducia

Ulisse non ha superato le sirene da solo.

Non avrebbe potuto farlo senza il sostegno del suo equipaggio.

Avere qualcuno di fiducia può essere un elemento inestimabile (e salva vita), che ti sostiene nella ricerca del benessere e della sicurezza della tua vita finanziaria.

Io sono qui per questo!

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