Se potessi avere un superpotere quale sarebbe?

Spesso, soprattutto dopo aver visto un bel film di supereroi (per inciso sono un amante di Batman), mi chiedo: “Se potessi avere un super potere, quale sarebbe?”

Ho pensato di tutto, dalle risposte più scontate come volare e avere il teletrasporto fanno fino allo spinotto di Matrix, per imparare tutto a velocità incredibile.

Pensare di avere un super potere è molto figo e qualche volta può pure essere utile.

Di solito c’è una versione “reale” del super potere da qualche parte che puoi cominciare a coltivare per sviluppare il tuo quasi super potere.

Una versione interessante che ti pongo è: “Quale super potere ti piacerebbe avere da investitore?”

Le risposte  potrebbero andare dal prevedere nel futuro fino a fare perfettamente market timing (comprare al minimo assoluto e vendere al massimo assoluto) e purtroppo non esistono versioni reali per questo super potere.

Ma c’è un altro super potere, molto meno appariscente, che fa la differenza per un investitore.

E fortunatamente, questo è un super potere che tutti possiamo sviluppare. Anche tu.

Sto parlando di evitare le vendite irrazionali.

Mi spiego meglio.

Le più grande discese dei mercati azionari si verificano quando il numero di azioni vendute è molto superiore a quello delle azioni richieste dai compratori.

I venditori sono disposti ad accettare anche gravi perdite pur di riconvertire in denaro sonante le loro azioni.

A questo punto, la domanda vera è:
“Perchè qualcuno ha così fretta di vendere?”

La risposta più probabile è che è costretto.

Chiunque investa in azioni usando debito (o più correttamente, margine) può diventare un venditore forzato in qualsiasi momento, portando a casa una perdita definitiva.

Capisci bene come invece poter stare fermi e tranquilli, aspettare che la tempesta passi e che il panico finisca in questo tipo di situazione sia un privilegio.

Anzi, un vero super potere che nel lungo periodo si traduce in rendimenti maggiori.

Quali sono gli errori da evitare per sviluppare questo potere e non essere mai obbligati a vendere?

Ecco qui qualche idea:

  • Avere investito più di quanto possa permetterti
    Un classico, quasi banale.

Ma questo è un errore ripetuto continuamente, anche da investitori professionisti sicuri che i loro investimenti facciano meglio di tutto il resto.

E quando le cose girano nel verso sbagliato per troppo tempo, alla fine devono vendere il loro investimento geniale a una miseria per pagarsi le bollette.

Ecco perché è fondamentale avere un cassetto liquidità ed emergenze da cui puoi attingere in ogni momento, mentre i tuoi soldi investiti continuano a lavorare per te.

Questo cassetto è il pilastro su cui si basa la possibilità di vendere solo alle tue condizioni.
Senza, tutto il resto non conta.

  • Non avere portafogli divisi per obiettivo, adatti alla tua tolleranza rischio e al tuo orizzonte temporale.

Molto spesso quando senti parlare di investimenti vengono proposti portafogli unici, in cui buttare tutti i tuoi soldi e poi sperare che vada tutto per il meglio.
Usando questo approccio, alla prima discesa un sacco di gente si fa prendere dalla paura, perché non è abituata a vedere il suo patrimonio oscillare così tanto.

E vende tutto, per non soffrire più.
Una vendita forzata dall’emotività in questo caso.

Ma sapere che i tuoi soldi sono investiti per obiettivi, come mia nonna faceva con i barattoli in casa, ti darà una ragione per rimanere tranquillo, specialmente per quegli obiettivi più lontani nel tempo, come la pensione.

Una discesa oggi, quando hai ancora davanti 15-20 anni (o più) di investimenti fa meno paura.

  • La ricerca costante del rendimento

Non un problema in sé, ma è importante ricordarsi che un rendimento maggiore comporta un rischio maggiore.

E se non sei pronto a soffrire un po’ di più, rischi di essere in prima fila a vendere nel momento sbagliato.

Quindi, ricercare il rendimento va bene, ma con la massima consapevolezza che si va incontro a rischi maggiori.

Evitando questi errori, i tuoi investimenti diventeranno molto più resistenti alle intemperie dei mercati e sarai in grado di venderli alle tue condizioni, magari quando raggiungerai l’obiettivo per cui hai cominciato ad investire… e non per “non sia mai viene qualcuno”.

Come ti senti dopo aver letto questa mia riflessione?
Fammelo sapere! Mi farebbe piacere un confronto con te.

Buon Mercoledi.
Francesco

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