Exchange e crypto.

Correva l’anno 2017 e, in risposta ad un mio cliente che mi chiedeva degli exchange di criptovalute, scrivevo questo:

Per comprare criptovalute ti serve un intermediario che cambi i tuoi euro in criptovalute.

 

Per fare un paragone, immagina che questo exchange di criptovalute sia come uno di quegli exchange che trovi per la strada o in aeroporto, che ti serve unicamente per cambiare i tuoi soldi in un’altra valuta.

Sono “sicuri”?

Sì, quanto lo può essere un exchange che cambia i tuoi euro in altra valuta (in questo caso in criptovalute).

Ora, daresti mai in custodia a quel negozio che trovi sulla strada i tuoi soldi che hai cambiato in altra valuta?

Vedi te

Ecco, oggi questi exchange stanno cadendo uno dopo l’altro, bruciando miliardi su miliardi dei loro clienti.

In tutti questi anni, mi sono anche sentito dare del “dinosauro perché manifestavo enorme scetticismo su questi exchange, in particolare su quelli che offrivano rendite elevate.

“È il futuroh!!!!!”.

“Non capisci la DeFi!!!!!!”.

“Studia!!!!!”.

Mi consolavo col fatto che questi personaggi criticavano pure Charlie Munger e Warren Buffett, poiché paragonavano questa roba a “malattie veneree” o “veleno per topi“.

Tuttavia, questo non ha modificato minimamente la mia opinione, che, fin dall’inizio, è sempre stata chiara:

Può essere interessante; sembra che si stia formando una nuova asset class alternativa, va dunque trattata come tale.

Ovvero acquistata in una dose molto contenuta, compatibile con la propria pianificazione finanziaria complessiva, non lasciata sugli exchange ma sui wallet, le chiavi vanno conservate come si deve, e fine.

Occupate poi la vostra testa con altro.”

Non sarà stato sicuramente un punto di vista frizzantino.

Tuttavia, chi lo ha seguito oggi mi ringrazierà.

Chi non lo ha seguito, valuterà con più attenzione a chi dare ascolto la prossima volta.

 

Una cosa è sicura… Il mondo cripto come lo abbiamo più o meno conosciuto tutti negli ultimi 3 anni non ci sarà più.

Ci sarà un’evoluzione.

L’attenzione (da diversi mesi) si sta spostando verso le valute digitali (CBDC), in pratica denaro programmabile.

Intanto la Federal Reserve Bank of New York fa sapere di aver avviato un progetto di 12 settimane dove testerà il dollaro digitale. 

Vedremo come si svilupperà l’argomento e se ci saranno in futuro opportunità anche per noi investitori.

Alla prossima, 

Francesco

 

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Francesco Arnone