Perché è necessario che ti occupi della tua Situazione Finanziaria? pt.2

nello scorso articolo ci siamo lasciati con una breve analisi dello scenario attuale grazie al Rapporto CONSOB “scelte di investimento degli italiani”.

Oggi immagina di trovarti con una persona del futuro, come gli spiegheresti lo scenario finanziario attuale?

Io semplicemente partirei dalla base:

  • risparmi parcheggiati nei conti correnti
  • tassi ai minimi
DEPOSITI AL MASSIMO

1.682 miliardi di euro… La liquidità sui conti correnti italiani!

Gli ultimi dati sulla ricchezza italiana provengono da uno Rapporto di Bankitalia “Un’introduzione ai conti patrimoniali dell’Italia: caratteristiche metodologiche e principali evidenze” – Aprile 2020.

Da qui emergono 3 dati fondamentali:

  1. La ricchezza complessiva degli italiani è di 10.669 miliardi di euro.
  2. Il totale delle passività delle famiglie è pari a 926 miliardi di euro.
  3. Quindi, la ricchezza netta è di 9.743 miliardi di euro.
Dove vengono messi questi soldi?

  • Quasi il 58% della ricchezza è messa sul MATTONE.

Su tutti troviamo le abitazioni, che costituiscono la principale forma di investimento delle famiglie, con un valore di 5.246 miliardi di euro, rappresentano la metà della ricchezza lordaA questi poi bisogna aggiungere locali commerciali e impianti, per circa 1000 miliardi.

Le attività finanziarie, dall’altra parte, hanno raggiunto 4.374 miliardi di euro e si dividono così:

  • Il 13% è liquido su conto corrente.

Eliminando per un attimo gli immobili dal conteggio (quindi tenendo solo le attività finanziariela liquidità rappresenta oltre 1/3 della ricchezza finanziaria degli italiani.

  • Il 14% viene investito tramite prodotti di “risparmio gestito“.

Quindi fondi comuni, fondi pensione, polizze vita.
Rappresentano circa 1.500 miliardi di euro.

L’ultimo dato importante (poi rimane una % residuale) del patrimonio degli italiani è:

  • circa il 10% è investito in azioni.

Con un grosso però.

All’interno della voce “azioni” si considerano:

– azioni quotate in Borsa
– azioni non quotate in Borsa
– partecipazioni aziendali

Quindi, all’interno di questo 10% complessivo, ci sono le partecipazioni di tutte le aziende italiane.

Non lo sai, o forse non te ne sei accorto, ma c’è un “errore” in un elemento del calcolo: la quantità di soldi come deposito nel conto corrente degli italiani.

L’errore deriva dal fatto che questa statistica della Banca d’Italia è fatta prima del Covid.

In un’altra statistica, più aggiornata, questa volta presa dall’ABI (Associazione bancaria
Italiana), si precisa che la percentuale sul conto corrente non è più del 13%, bensì del 16%!!!

Uno degli effetti della crisi Covid è quello di aver fatto aumentare vertiginosamente i depositi degli italiani.

La propensione al risparmio è schizzata al 12%, contro una media del 7%.

I dati presentati segnano un incremento della liquidità sui depositi in aumento di 125 miliardi. Per arrivare a quota 1.682 miliardi.

Il trend fa abbastanza impressione se si tiene conto dell’andamento del reddito del Paese, il Pil o Prodotto interno lordo, che a fine 2019 era a quota 1.787 miliardi.

Il dato sulla quantità dei depositi bancari, incluso il ricorso ai prestiti in aumento, solleva diversi campanelli d’allarme.

– Il dato sui depositi aumenta con il crescere dei timori per il futuro
– Mentre, il dato sul Pil scende per effetto delle restrizioni che incidono su fiducia, consumi e sulla domanda di beni e servizi.

C’è un’ultima considerazione da fare.

Fino a 20-30 anni fa era anche onesto tenere i soldi sul conto, ma oggi?

Quanto rende un conto deposito?

Negli ultimi mesi il tasso di interesse medio sul totale dei depositi (conti correnti, conti deposito) è in Italia intorno allo 0,3% per cento lordo.

Questo elemento, anche da solo, può far capire perché è impensabile cercare di replicare cosa faceva il nonno.

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